SCENARIO MACRO E CORSA ALL’ORO

Cari lettori,

ho ribadito più volte la mia personale stima nei riguardi di Putin, in altri articoli ( clicca qui) e anche se esso è additato come il cattivo della politica internazionale, nessuno l’ha mai accusato di mancanza d’intelligenza. Uno statista e nazionalista con capacità analitiche e decisionali equilibrate e tutte rivolte, come si dovrebbe, alla salvaguardia del proprio Stato, supportato da validissimi consulenti di levatura internazionale.
Non importa quanto possa sembrare strano il suo comportamento, ma oggi Putin vende petrolio e gas solo in cambio di oro fisico e naturalmente accetta ancora il dollaro, ma che cambia immediatamente con oro fisico come ha già fatto coi 400 Mln di Bond in USD già venduti per disfarsi della valuta americana, benchè in forte salita! Osserviamo la crescita Record (55 tonnellate nel 3° Trimestre 2014) delle riserve auree della Russia e confrontiamole con le entrate in valuta estera della Federazione Russa dovute alla vendita di petrolio e gas nello stesso periodo, grazie a questo contributo:
Risultato, la Russia ha acquistato una quantità incredibile di Oro, più delle banche centrali di tutti i Paesi del mondo messi insieme!
L’Europa non potrà sopravvivere senza l’offerta energetica di petrolio e gas proveniente dalla Russia, si trova in una situazione catastrofica non potendo sopravvivere senza lo zar e per giunta obbligata ad acquistare petrolio e gas all’Occidente solo in cambio dell’oro fisico!
Il prezzo dell’oro è stato per diversi anni, dal Luglio 2011, artificialmente ridotto dalla FED, contro un dollaro dal potere d’acquisto gonfiato dalle manipolazioni nel mercato, ma ora sconvolgimenti valutari colpiranno forte, ad iniziare della escalation del CHF, il franco svizzero, schizzato in su del 20% in un’ora il 15 Gen. a causa di determinazioni a sorpresa della Banca centrale svizzera che ha premuto forte sul detonatore europeo tanto da inimicarsi l’amicizia della Lagarde (presidente FMI) e dello stesso Draghi (presidente BCE) che non hanno voluto neanche commentarne l’operazione, prima di sganciare come l’enola gay, una bombetta chiamata QE in data 22 Gennaio 2015 che solo nel medio termine determinerà sconvolgimenti di inconsueta natura.
Ora, rammentando che nel mondo finanziario, l’oro era “correlato” inversamente al dollaro, attualmente possiamo affermare che questo non sia più un dogma. Nel 1971, il presidente statunitense Nixon chiuse il “Bretton Woods” del 1944, ponendo fine al libero scambio tra dollari e Oro, ma nel 2014, il presidente russo Putin ha riaperto una porta all’Oro, senza chiedere il permesso a nessuno!
Oggi le risorse come l’oro e il petrolio sono proporzionalmente “a sconto” ed eccessivamente sottovalutate rispetto al dollaro USA e ciò è conseguenza dell’enorme sforzo economico sostenuto dall’Occidente e dagli USA.
Anche la Cina ha annunciato che cesserà di aumentare le riserve valutarie denominate in dollari USA, anche se ovviamente, continuerà ad accettare i dollari come mezzo di pagamento intermedio per i propri prodotti. L’analisi dell’attuale politica monetaria della Cina dimostra che molto probabilmente i dollari commerciali, o una loro parte sostanziale, verranno sostituiti con cosa? Ma con l’Oro, ovviamente e ciò è dimostrato da quest’altro contributo:
Va notato che il mercato globale dell’oro fisico è estremamente piccolo ristretto rispetto al mercato mondiale del petrolio. Russia e Cina sono interessate solo all’oro, metallo fisico, come mezzo di pagamento finale.
Putin ha così iniziato il conto alla rovescia della fine dell’egemonia mondiale del petrodollaro. Ha messo l’Occidente in una situazione di stallo priva di alcuna prospettiva economica positiva, perchè l’Occidente svalutando l’oro contro USD, svaluterà le sue stesse non infinite riserve con le quali paga la Russia e per tale motivo l’oro ha ricominciato a riapprezzarsi.
Conosciamo tutti la Regola Aurea: “Chi ha più oro detta le regole”. Ma in Occidente stanno tutti zitti. Sono silenziosi perché nessuno sa come uscire da tale situazione, mentre Draghi ha da avvio al predetto gonfiaggio della più grande bolla speculativa mai vista in Europa: il QE, pompando 1100 Mld di Euro, di carta stampata e senza valore intrinseco, in un mercato drogato che non pensa e che forse non sa come provvedere a fare le riforme strutturali che servono al rilancio di un Europa unita solo monetariamente!
Vorrei concludere questo articolo con una nostra vision sull’Oro, con una nostra analisi commodities:
Analisi del 23 Gen. 2015
Orbene, la settimana scorsa abbiamo previsto che l’impennata del valore dell’Oro si sarebbe arrestata sui 1290$, e così è stato oggi alla chiusura settimanale del mercato. Ci attendiamo un ritracciamento fino a quota 1245-1250$, ottima soglia per poter pensare di rientrare al rialzo nel mercato.
Spero che questo articolo ti sia piaciuto, attendiamo tuoi commenti, e ti ricordiamo che noi personalmente abbiamo intrapreso un Business caratterizzato proprio da accumulazione d’Oro da investimento e qualora volessi informazioni, non dovrai fare altro che scrivermi in privato su: locotony@hotmail.it , grazie by …
Tony TTF

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