ETF – ETC – FONDI COMUNI A CONFRONTO

 

Egregio lettore,

come ripete da ormai 50 anni Warren Buffett, il big dei big degli investitori internazionali, la vera icona della
gestione oculata degli assets finanziari: “investi solo in ciò che conosci bene“!

Il nostro ruolo è appunto questo, darti tutta una serie di informazioni per farti comprendere ciò che dovresti già sapere e cioè che quando varchi l’ingresso di una banca, il promotore di turno o il tuo personal banker non farà mai i tuoi interessi, bensì quelli della Società per la quale opera! Non ci credi? Allora rispondi subito a questa domanda: nella diversificazione del tuo portafogli, il tuo promoter ti ha mai consigliato gli ETF o gli ETC?

Immagine anteprima YouTube

Rispondi in coscienza perchè ora ti spiegherò il motivo per il quale non l’abbia mai fatto e perchè, forse, non li conosci neanche! Sono certo che ti ha sempre e solo consigliato Fondi Comuni d’Investimento (FCI) e fondi di fondi, magari emessi dallo stesso Istituto nel quale opera, vero? Sono tutti uguali sti bancari….

A maggior riprova di ciò che asserisco,  ti consiglio di visitare uno dei siti di rating più famosi (per esempio Morningstar), cerca i tuoi fondi, verificane i costi e analizzane le performance, e sarà molto probabile che rileverai un Total Expense Ratio  (TER) ben oltre 1,5% per strumenti Obbligazionari , fino a 3-6% per FCI azionari, con performance scarse rispetto ai benchmark (mercato di referimento).

Per maggiore tua informazione, sappi che il TER, di massima, è un indicatore sintetico di “costo” dei FCI, non molti lo dicono, ma tienilo in considerazione perchè esso valuta l’incidenza delle commissioni (di gestione annue, di performance, spese di revisione e compenso per la banca depositaria) sul capitale investito. Non contempla però le commissioni di sottoscrizione, di rimborso, di switch e costi di compravendita titoli sostenuti dal gestore.

Bloccati qui e controlla prima di procedere! Segnati tutti i TER dei tuoi FCI e fanne una media per avere il sentiment delle sottaciute spese che sopporti annualmente con questo tipo di strumento finanziario! Per agevolarti nei calcoli, per esempio, dovessi avere un TER medio pari al 2,5% a fronte di un capitale investito di 50.000€, le spese totali sarebbero di circa 1.250€! Che botta ehhhh? Questa è colpa della mancata educazione finanziaria a cui la maggior parte della gente non si sottopone, ma si…in fondo parliamo solo di soldi!! Scusa la mia ironia, ma è funzionale al voler far comprendere che di questi tempi con i tassi e rendimenti all’osso, costi annuali così alti permettono guadagni solo alla banca e quasi mai al cliente!

Orbene, ora ti chiedo la massima attenzione perchè la bella notizia consiste nella possibilità di poter completamente sostituire i FCI con ETF e ETC , per diminuirne drasticamente i costi  e maggiorare il rendimento del tuo portafogli! Immagina ora che se le mie informazioni fossero esatte, quanti soldi in più potresti vedere entrare nelle tue tasche, senza aver speso un cent, solo per la mia irrefrenabile voglia di sharing, di condivisione delle conoscenze!

Conosciamo meglio questi strumenti innovativi, grazie al sito della “Borsa Italiana“:

Exchange Traded Fund (ETF), un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav con due principali caratteristiche:

  • è negoziato in Borsa come un’azione;
  • ha come unico obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva.

Un ETF riassume in sé le caratteristiche proprie di un fondo e di un’azione, consentendo agli investitori di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti:

  • diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi;
  • flessibilità e trasparenza informativa della negoziazione in tempo reale delle azioni.

Exchange Traded Commodities (ETC) sono strumenti finanziari emessi a fronte dell’investimento diretto dell’emittente o in materie prime fisiche (in questo caso sono definiti ETC physically-backed) o in contratti derivati su materie prime. Il prezzo degli ETC è, pertanto, legato direttamente o indirettamente all’andamento del sottostante. Similarmente agli ETF gli ETC:

  • Sono negoziati in Borsa come delle azioni
  • Replicano passivamente la performance della materia prima o degli indici di materie prime a cui fanno riferimento rientrando a pieno merito nella famiglia dei “cloni”

Con gli ETC si ampliano le opportunità d’investimento: gli ETC, infatti, consentono agli investitori di prendere posizione su di una singola materia prima (oro, petrolio, gas, zucchero, soia, zinco…), possibilità preclusa con gli ETF.

Hai, percaso, già visto i TER di questi strumenti? Vai a vederli e comprenderai il perchè non li consiglino mai in banca: perchè non costano un c….! La banca non guadagnerebbe una ceppa e per tale motivo sono come l’acqua santa per un indemoniato! Sono a basso costo, sono trasparenti, consentono piani d’accumulo, consentono di operare in leva anche in short con possibilità di “coperture”, tassazione uguale ai FCI (dal 2014), indicizzazione al 100% al benchmark …. perchè allora continuare a permanere nei FCI? Se tornassimo all’esempio di prima, con 50.000€ investiti in ETF, rispetto ai FCI, spenderemmo circa 250/300€ e risparmieremmo così oltre 1.000€/annui e come spero tu sappia, io sono un Esperto in Risparmi Online e Offline. Incredibile vero? Controlla pure e chiedi al tuo promoter che inevitabilmente diverrà rosso di vergogna!

Finalmente ora conosci questa nuova opportunità, ti dovresti solo far aiutare alla comprensione delle differenze per settore, quali sono i maggiori pregi e costruire una efficace diversificazione nei 5 settori fondamentali che ritengo siano: liquidità, azionariato, obbligazionario, immobiliare (ETF) e commodities (ETC). Infine, ti ho indicato la strada, l’asset allocation, non conosco le tue peculiarità finanziarie ma dovresti affinare la selezione dei migliori strumenti attagliati alle tue caratteristiche, definisci una strategia efficace sfruttando i piani d’ accumulo mensili e coperture idonee per almeno il medio termine e costruisci finalmente il tuo portafogli reale.

Io ho finito, attendo tuoi commenti e magari una percentuale dei guadagni che realizzerai….scherzo!

BUON TRADING con bassi rischi e alti rendimenti…. un grande saluto da:

Tony TTF

 
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Differenze tra Opzioni binarie e Forex

Caro lettore,

Senza ombra di dubbio, il forex è uno dei mercati che movimenta fiumi di milioni di Euro al giorno, che attira traders e speculatori da ogni parte della terra, sia piccoli che grandi società d’affari, banche private e centrali, persino i governi degli Stati.

Sapere questo ci permette di comprendere l’elevata liquidità che un mercato come il forex è in grado di creare, anche se in realtà, sono le coppie principali che la fanno da padrona, come l’EUR/USD, l’EUR/GBP, l’USD/JPY e l’AUD/USD.

Detto questo, bisogna tenere presente però che il forex non è adatto a tutti, non solo perché per guadagnare veramente bisogna acquisire una notevole esperienza, ma soprattutto perché comporta notevoli rischi di perdita, così come le opzioni binarie.

Tuttavia i due strumenti sono molto diversi tra loro.

Il forex è un mercato che interessa le coppie di valute, mentre le opzioni binarie vengono utilizzate sia con valute, ma anche con materie prime, indici ed azioni.

In qualche modo potremmo dire che le opzioni binarie sono uno strumento finanziario più completo rispetto al forex, almeno se l’obiettivo dell’investitore è quello speculativo.

Quanto si può guadagnare con il forex?

Con il forex si può guadagnare, ma come già accennato bisogna essere bravi ed esperti traders. Bisogna dire la verità, cioè che i veri guadagni si ottengono se si movimentano ingenti capitali! Pensa che un discreto Risk/Reward, è di circa il 5% al mese e per tale gain per tale guadagno, necessitano grossi capitali con piccole leve, non il contrario! Se inserisci 10 mila € o $ in piattaforma, potrai attenderti 500€ al mese, non di più! Chi ti dice che si può guadagnare maggiormente, ti racconta le favole o usa trading system talmente pericolosi che probabilmente tu non saprai utilizzare! Nel forex infatti si guadagna tramite piccoli movimenti delle valute, con discreti capitali.

Ovviamente, non tutti possiedono queste somme, anzi, la maggior parte degli sprovveduti credono che si possa guadagnare migliaia di € con investimenti di poche centinaia, tramite leve enormi fino al 1:400! ahahhahaha, risparmiateli quei soldi! Pochi riescono a gestire la pressione psicologica di avere un importante capitale da movimentare.

La leva finanziari non è solo un vantaggio, ma anche un rischio perché espone il trader alla possibilità di perdere tutto il proprio capitale in men che non si dica. Se la leva da un lato incrementa i guadagni, dall’altro accade la stessa cosa anche per le perdite.

Certo, i bravi traders sanno come limitare tali rischi, ma se la leva non viene correttamente utilizzata può realmente far perdere molto in breve tempo.

Quanto si può guadagnare con le opzioni binarie?

Inizio col dire che personalmente non opero in opzioni binarie! Le assimilo più a delle puntate, a delle scommesse non guadagni del 85% o perdite del 100% della “puntata”. So che con esse si può guadagnare tanto, e questo grazie agli elevati rendimenti, ma in qualche modo valgono le stesse considerazione fatte per il forex, ovvero, se non si opera con cautela si rischia di perdere tutto ed in breve tempo. Tuttavia, le opzioni binarie hanno un piccolo vantaggio rispetto al forex: Si possono ottenere buoni guadagni anche partendo da un capitale modesto. Con un capitale di 200-500€ si può già iniziare ed in poco tempo ottenere buoni risultati. Lo stesso non può dirsi per il forex.

Infine, Forex ed opzioni binarie possono consentirvi di creare un reddito aggiuntivo, ma non è così semplice e scontato come forse qualcuno vuole farvi credere. Anche le opzioni binarie non vanno in alcun modo sottovalutate, di conseguenza il primo grande consiglio che possiamo darvi è quello di non investire mai e poi mai più di quanto possiate permettervi di perdere. Investite meglio i vostri soldi, acuendo competenze e specificità, magari con un bel corso dedicato! Non credete a nessuno, se non a voi stessi! Scegliete sempre il miglior broker per non aver sorprese. All’inizio usa la demo con un conto simile a ciò che potrai permetterti in real! Non tradare da solo, scegliti un amico col quale studiare insieme e raddoppierai le tue capacità,magari dimezzando il rischio d’entrata! Abbi fiducia nei tuoi mezzi e riuscirai a sfondare, c’è chi impega tre mesi e chi impiega tre anni, ma la perseveranza…PAGA SEMPRE!

Buona Fortuna….

Tony Locorriere

 
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BREXIT, scenario futuro!

Caro lettore,

Il divorzio è stato, di fatto, accelerato dall’UE e la volontà è quella di far quanto prima per mettere in difficoltà la Gran Bretagna che dovrà dare mandato al nuovo premier UK (dopo le occorse e responsabili dimissioni di Cameron) di notificare le scelte al Consiglio europeo, composto da Capi di Stato e di governi dell’Ue e, solo da quel momento, inizierà il reale iter di recesso, che potrebbe durare da mesi ai due/cinque anni…..alla faccia di chi pensava dovesse accadere tutto in un attimo!

Abbandonando l’UE, la UK diverrà un cosiddetto «Paese terzo» che dovrà ridefinire i suoi rapporti con l’Unione. La trattativa si svolgerà secondo le regole previste dall’articolo 218 del Trattato e, al tavolo ritroveremo la Commissione Ue e la Gran Bretagna; sarà il Consiglio Ue a decidere chi altro potrà parteciparvi.

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Le conseguenze quali saranno?

Esse ricadranno, come al solito, su studenti, lavoratori, imprese e turisti, perchè cambieranno molte cose.

  • Gli studenti universitari europei verranno equiparati a quelli extra europei: di conseguenza la retta potrebbe quadruplicarsi, perdendo il diritto all’assistenza sanitaria gratuita.
  • lavoratori nel Regno Unito conserveranno i diritti acquisiti, ma i problemi arriveranno per chi ancora non si è trasferito. Vorrei appena ricordare che la Sterlina ha già iniziato il suo iter di svalutazione (come i grafici forex nei primi giorni dopo la Brexit) e la Bank of England ha già dichiarato che si andrà verso un taglio dei tassi dal 0,50 attuale al 0,25 prossimo, affossando ancora maggiormente la valuta della Regina, risultato: chi lavora in UK per inviare soldi a casa oltre frontiera, vedrà ridursi di tanto l’entità del valore spedito! L’economia inglese, con una sterlina svalutata, vedrà un aumento dell’export e assisterà ad un rilancio economico non valutabile a priori!
  • Per i turisti, le prossime vacanze  cambieranno decisamente: controlli di frontiera più serrati, necessità di visto turistico e così via…complicazioni e non facilitazioni!
  • Per le imprese UE potrebbero, anzi arriveranno, nuovi dazi doganali e certificazioni obbligatorie che devono essere sancite da nuovi accordi bilaterali per le imposte indirette come Iva e dazi, sul modello della Svizzera che ha anch’essa “rotto” l’idillio con l’Euro, già dal 2015. Le grandi aziende potrebbero decidere di lasciare il Regno Unito, come già dichiarato da alcuni big, in quanto lo sbarco nel continente potrebbe penalizzare le capacità d’introito.
  • Anche i mercati stanno subendo perdite ingenti già dal primo giorno, e se ne prevedono di più vaste in attesa delle dichiarazioni ufficiali di Draghi e la BCE. Pensate che i titoli bancari nazionali hanno toccato -44% (Mps) e -35% (Intesa) poi ridotto da movimenti speculativi!

Infine, dalla morte della Cox (ordita da chissà quali servizi segreti) fino al voto, molti brit hanno deciso di staccarsi dall’Unione, speriamo non solo perchè si sentano snob, si sentano diversi, perchè noi italiani e europei, francamente, non abbiamo proprio nulla da invidiargli e solo il tempo dirà chi ha avuto ragione!

Viva l’Italia, viva l’Europa e viva la Condivisione d’intenti!

PS: auspichiamo, non solo monetari, ma anche politici!

Tony Locorriere
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COME RIDURRE IL DEBITO CON EQUITALIA? TRAMITE L’ESDEBITAMENTO!

Fraterno amico lettore,

se sei un nostro assiduo followers, penso che tu conosca la storica attenzione che poniamo verso le ingiustizie che si perpetrano specialmente nei confronti dei deboli, degli onesti o degli indifesi che, per vari motivi, non possono o non riescono a garantirsi un’adeguata difesa dei propri inviolabili diritti!
In questo articolo, la nostra attenzione si focalizza sulla misconosciuta “LEGGE SALVA-SUICIDI” chiamata impropriamente così perché spesso determina l’ultima spiaggia per i privati e piccole imprese, per risanare i propri debiti con il soffocante fisco. Questa norma la conoscono veramente in pochi e ci siamo resi conto che quando se ne parla, la gente coinvolta nelle dinamiche debitorie NON CI CREDE, pensa sia una bufala, ma sfido chiunque a visionare e contraddire le testimonianze in basso, circa l’entrata in vigore della Legge n. 3 del 2012 (modificata dal D.L. 179/2012 convertito dalla Legge n. 221/2012).
ESDEBITAMENTO
Enunciamo che questa legge sia una delle poche cose buone che abbia realizzato il Governo Monti, ma siamo rabbrividiti quando abbiamo scoperto che tale norma riceve i dettami europei fissati già nel 1989 e che mentre in Europa si sono risolti favorevolmente circa 3,5 Mln di casi, in Italia sembra essere rivestita da un alone di omertà, non se ne parla affatto, non se ne discute, ma è ora di dire BASTA, dobbiamo aiutare coloro che sono in serie difficoltà, tramite un nostro piccolo contributo!
CHI SONO I DESTINATARI DELLA NORMA
Sono i soggetti “non fallibili“, come le persone fisiche (cioè i privati), i consumatori, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli imprenditori agricoli, gli imprenditori sotto-soglia, gli enti non economici ed anche imprese in fase di avvio (le cosiddette Start Up).
OBIETTIVO DELLA NORMA
Mira ad eliminare quello stato di perenne indebitamento che molti privati e piccole imprese sono costretti a subire, specie dopo la modifica peggiorativa della capacità realizzative (tipiche della crisi economica attuale),  accedendo ad un accordo o ad un piano di risanamento agevolativo con il creditore, al fine di eliminare l’esposizione debitoria ed avere così, l’opportunità di poter ripartire e vivere nuovamente una vita di fiducia nel proprio futuro ed in quello dei propri cari, debellando possibilità di atti estremi!
COME FUNZIONA, SINTETICAMENTE 
Questa procedura concorsuale si affianca a quelle già previste dalla Legge Fallimentare (concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione dei debiti) ed è applicabile a tutti quei soggetti che sino ad oggi erano stati discriminati, per proporre ipotesi alternative al fallimento al fine di soddisfare i creditori. Secondo te, per un creditore é meglio avere un 20 subito o un 100 a “babbo morto”? E’ meglio rimettere a lavorare il debitore “scontando” il suo debito, oppure mettere tutto all’asta con la speranza di ricavarci di più?
Il procedimento, mette sotto la lente d’ingrandimento le difficoltà economiche del debitore, confrontando la sua reale disponibilità economica passata ed attuale con il complesso dei debiti contratti, e nella maggior parte dei casi, l’esito del confronto risulta enormemente sproporzionato.
SE VA IN PORTO?
Se l’accordo viene approvato dal Giudice, il debitore ottiene la cosiddetta “ESDEBITAZIONE” che permette di ridurre il debito a quanto effettivamente lo stesso è in grado di pagare in base alle sue disponibilità effettive ed attuali, ed il resto del debito viene decurtato…hai capito bene, DECURTATO!
REQUISITI
Orbene, i requisiti soggettivi ed oggettivi da soddisfare al fine della presentazione della domanda, sono molto selettivi, altrimenti lo farebbero tutti! Non stiamo qui a raccontarteli, perché non ci capiresti nulla a causa dei notevoli tecnicismi. Per tali motivi, quindi, è importante rivolgersi a organismi abilitati, che vagliano la documentazione in tuo possesso, sanno come e dove richiedenti le mancanti, per poi presentare presso il Tribunale competente un piano di rientro per i debiti contratti. Una cosa importantissima è che il giudice non deve giudicare, ma solo avvallare favorevolmente il procedimento, qualora ci siano tutti i documenti necessari al vaglio!
ESCLUSIONI
Motivi di esclusione sono:
-limiti dimensionali, di cui è inutile parlare ora perché non quantificabili;
-la concomitanza di altre procedure concorsuali;
-l’utilizzo, nei 5 anni precedenti, dei benefici della legge sul sovraindebitamento;
-destinatario di provvedimento di annullamento o revoca di un accordo o piano del consumatore omologati;
-documentazione inappropriata; 
-ecc. ecc.
 
TESTIMONIANZE SERIE
Ovviamente, se non credi a noi, crederai alle persone che sono già state destinatarie degli effetti di questa norma: Video delle Iene.
Casi reali in sentenze già emesse e precedenti giurisprudenziali:

-Trib. Pistoia 27.12.2013

-Trib. Pistoia 19.11.2014
-Trib. Busto Arsizio 15.09.2014
-Trib. Busto Arsizio 16.09.2014
-Trib. Vicenza 29.04.2014
COME TI AIUTEREMO?
  • Concedendoti una consulenza professionale GRATUITA dal nostro Team di professionisti accreditati e diffusi sul territorio nazionale;
  • Assistendoti necessariamente per preparare l’intera documentazione richiesta in circa 100gg, a seconda dei casi specifici;
  • Ottenendo ogni certificato necessario, conseguito presso i vari enti/uffici;
  • Presentando l’istanza di sovraindebitamento al Tribunale con effetti certi in poche settimane!

In ultima analisi, considerata la complicata matassa normativa nella quale la norma interagisce, ti consigliamo d’avvalerti della consulenza gratuita per poi decidere al meglio circa il da farsi. Se il presente articolo ha destato vivo interesse in te, probabilmente tu o qualche tuo amico non ve la state spassando benissimo e per tale motivo vorremmo appena ricordare che tale procedimento è finalizzato a permettere alle famiglie ed ai piccoli imprenditori di ritrovare il sorriso, la gioia di vivere, eliminando l’asfissiante cappio determinato da pesanti situazioni debitorie, concedendoti una nuova opportunità di vita.

Infine, per ricevere ulteriori informazioni per iscritto non devi fare altro che andare sulla pagina “Contatti” per ottenere una risposta da un nostro consulente!

Se, invece, vuoi fruire della CONSULENZA GRATUITA PER APPUNTAMENTO, dovrai solo compilare, firmare e rispedirmi alla Mail specificata qui in basso, il form che potrai SCARICARE CLICCANDO QUI! 

Insieme a noi potrai vincere e tornare a vivere!

Tony Locorriere
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Tassazione FOREX: Come e perchè?

fiscalità del forex

Mi stranisce il fatto che quando ho iniziato a fare Forex, i guadagni erano esentasse, se non superavano la quota di 50.000 euro (i vecchi 100 milioni di lire) e che i conti in valuta estera non venissero trattenuti per più di 7 giorni. Era una situazione ideale per molti, specie per gli intra day Traders, che consentiva di risparmiare parecchi soldi sulle imposte.

Il tutto si basava sul fatto che fosse ovvio che un trader professionista guadagnasse parecchio di più di 50.000€ all’anno,  ma per un neofita questo rappresentava un notevole appeal e per tale motivo mi avvicinai a questa nobile arte.

Ma era impossibile, con uno sviluppo esponenziale come quello nel Forex, dei business connessi e dei conti personali, che il legislatore non si accorgesse della grande opportunità di rimpinguare le proprie casse….e tasse arrivarono!

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Come penso sappiate benissimo, per il pagamento delle imposte dovute, si può ricorrere a due tipi differenti di “Regimi” (…già solo la parola incute timore!):

1.l’Amministrato, scegliendo broker che lo prevedono (pochissimi in Italia) che sono anche sostituti di imposta e provvedono al versamento degli oneri in maniera automatica. In questo caso, infatti, sono gli stessi broker non solo a fare i calcoli, ma anche a sottrarre il dovuto dal conto di trading per versarlo direttamente nelle capienti e voraci forzieri dell’erario.

2.il Dichiarativo, dove è lo stesso Traders, unitamente al suo consulente fiscale, a dover versare gli oneri; il calcolo e il versamento può risultare un po’ scomodo, è ammissibile, ma ritengo sia molto meglio del precedente perchè hai una scelta molto più variegata e meno condizionante, in tutti i sensi!

Molti Traders o pseudo-tali, in privato mi chiedono ancora oggi come dichiarare al fisco gli utili da Forex in quanto ignari delle regole e circolari dell’Agenzia delle Entrate. Il tutto è in continuo divenire ma cerchiamo di fare un pò di chiarezza per esser d’ausilio a quelle persone che non possono permettersi una consulenza fiscale.

Con la risoluzione n.67/E dell’Agenzia delle Entrate è stato chiarito che le plusvalenze realizzate con l’attività di Forex devono essere indicate in dichiarazione dei redditi, nel quadro RT, sezione II-B, del modelli Unico delle Persone Fisiche e la circolare 102/E del 2011 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che le plusvalenze da Forex da una persona fisica non esercenti arti o professioni è assoggettata a imposta ISOS (imposta sostitutiva) del 26% anche a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 44/2014.

Si, ma come determinare la base imponibile a cui applicare l’imposta sostitutiva?

Con le normative attuali in caso di spostamento in entrate o uscita per un minimo annuale di € 10.000 l’importo va indicato nel grado RW ed RT della dichiarazione dei redditi al fine del calcolo dell’imposta ISOS. Il versamento dell’imposta, nel caso in cui il broker non applichi la ritenuta d’imposta ISOS oppure sia un broker estero, è effettuato con modello F24 indicando il codice tributo1100” ed indicando l’anno di imposta alla stessa scadenza delle imposte sui redditi.

Detto questo, in maniera del tutto sintetica, come è mio solito, vorrei concludere questo articolo dedicato ad un’argomento di cui nessuno vorrebbe mai parlare, invitando tutti a rispettare in modo rigoroso le norme fiscali italiane: la tassazione delle rendite finanziarie è sostanzialmente più bassa rispetto a quella dei redditi da lavoro, non vale la pena rischiare fastidiosi controlli, per problematiche connesse al vostro nominativo!

Spero di esservi stato utile e consiglio sempre di farsi assistere da un professionista competente e consapevole delle molteplici possibilità!

Tony TTF

 

 
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SCENARIO MACRO E CORSA ALL’ORO

Cari lettori,

ho ribadito più volte la mia personale stima nei riguardi di Putin, in altri articoli ( clicca qui) e anche se esso è additato come il cattivo della politica internazionale, nessuno l’ha mai accusato di mancanza d’intelligenza. Uno statista e nazionalista con capacità analitiche e decisionali equilibrate e tutte rivolte, come si dovrebbe, alla salvaguardia del proprio Stato, supportato da validissimi consulenti di levatura internazionale.
Non importa quanto possa sembrare strano il suo comportamento, ma oggi Putin vende petrolio e gas solo in cambio di oro fisico e naturalmente accetta ancora il dollaro, ma che cambia immediatamente con oro fisico come ha già fatto coi 400 Mln di Bond in USD già venduti per disfarsi della valuta americana, benchè in forte salita! Osserviamo la crescita Record (55 tonnellate nel 3° Trimestre 2014) delle riserve auree della Russia e confrontiamole con le entrate in valuta estera della Federazione Russa dovute alla vendita di petrolio e gas nello stesso periodo, grazie a questo contributo:
Risultato, la Russia ha acquistato una quantità incredibile di Oro, più delle banche centrali di tutti i Paesi del mondo messi insieme!
L’Europa non potrà sopravvivere senza l’offerta energetica di petrolio e gas proveniente dalla Russia, si trova in una situazione catastrofica non potendo sopravvivere senza lo zar e per giunta obbligata ad acquistare petrolio e gas all’Occidente solo in cambio dell’oro fisico!
Il prezzo dell’oro è stato per diversi anni, dal Luglio 2011, artificialmente ridotto dalla FED, contro un dollaro dal potere d’acquisto gonfiato dalle manipolazioni nel mercato, ma ora sconvolgimenti valutari colpiranno forte, ad iniziare della escalation del CHF, il franco svizzero, schizzato in su del 20% in un’ora il 15 Gen. a causa di determinazioni a sorpresa della Banca centrale svizzera che ha premuto forte sul detonatore europeo tanto da inimicarsi l’amicizia della Lagarde (presidente FMI) e dello stesso Draghi (presidente BCE) che non hanno voluto neanche commentarne l’operazione, prima di sganciare come l’enola gay, una bombetta chiamata QE in data 22 Gennaio 2015 che solo nel medio termine determinerà sconvolgimenti di inconsueta natura.
Ora, rammentando che nel mondo finanziario, l’oro era “correlato” inversamente al dollaro, attualmente possiamo affermare che questo non sia più un dogma. Nel 1971, il presidente statunitense Nixon chiuse il “Bretton Woods” del 1944, ponendo fine al libero scambio tra dollari e Oro, ma nel 2014, il presidente russo Putin ha riaperto una porta all’Oro, senza chiedere il permesso a nessuno!
Oggi le risorse come l’oro e il petrolio sono proporzionalmente “a sconto” ed eccessivamente sottovalutate rispetto al dollaro USA e ciò è conseguenza dell’enorme sforzo economico sostenuto dall’Occidente e dagli USA.
Anche la Cina ha annunciato che cesserà di aumentare le riserve valutarie denominate in dollari USA, anche se ovviamente, continuerà ad accettare i dollari come mezzo di pagamento intermedio per i propri prodotti. L’analisi dell’attuale politica monetaria della Cina dimostra che molto probabilmente i dollari commerciali, o una loro parte sostanziale, verranno sostituiti con cosa? Ma con l’Oro, ovviamente e ciò è dimostrato da quest’altro contributo:
Va notato che il mercato globale dell’oro fisico è estremamente piccolo ristretto rispetto al mercato mondiale del petrolio. Russia e Cina sono interessate solo all’oro, metallo fisico, come mezzo di pagamento finale.
Putin ha così iniziato il conto alla rovescia della fine dell’egemonia mondiale del petrodollaro. Ha messo l’Occidente in una situazione di stallo priva di alcuna prospettiva economica positiva, perchè l’Occidente svalutando l’oro contro USD, svaluterà le sue stesse non infinite riserve con le quali paga la Russia e per tale motivo l’oro ha ricominciato a riapprezzarsi.
Conosciamo tutti la Regola Aurea: “Chi ha più oro detta le regole”. Ma in Occidente stanno tutti zitti. Sono silenziosi perché nessuno sa come uscire da tale situazione, mentre Draghi ha da avvio al predetto gonfiaggio della più grande bolla speculativa mai vista in Europa: il QE, pompando 1100 Mld di Euro, di carta stampata e senza valore intrinseco, in un mercato drogato che non pensa e che forse non sa come provvedere a fare le riforme strutturali che servono al rilancio di un Europa unita solo monetariamente!
Vorrei concludere questo articolo con una nostra vision sull’Oro, con una nostra analisi commodities:
Analisi del 23 Gen. 2015
Orbene, la settimana scorsa abbiamo previsto che l’impennata del valore dell’Oro si sarebbe arrestata sui 1290$, e così è stato oggi alla chiusura settimanale del mercato. Ci attendiamo un ritracciamento fino a quota 1245-1250$, ottima soglia per poter pensare di rientrare al rialzo nel mercato.
Spero che questo articolo ti sia piaciuto, attendiamo tuoi commenti, e ti ricordiamo che noi personalmente abbiamo intrapreso un Business caratterizzato proprio da accumulazione d’Oro da investimento e qualora volessi informazioni, non dovrai fare altro che scrivermi in privato su: locotony@hotmail.it , grazie by …
Tony TTF
 
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Pronti alla GUERRA VALUTARIA?

La-Banca-Centrale-Svizzera-sgancia-il-Franco-e-lEuro-precipita-by-Mercati-e-Investimenti-.-it

Il 15 Gen. 2015 sarà ricordato nella storia come quel giorno in cui la Svizzera, tramite la sua SNB (Swiss National Bank), con un colpo di mano, o meglio di click, ha dato avvio a quella che io chiamo: GUERRA VALUTARIA!

Ho seguito il  recente dibattito che si è tenuto a Washington, a cui erano presenti il mio stimatissimo premier britannico Cameron, il presidente della Fed Janet Yellen, Kack Lew segretario al Tesoro Usa e C. Lagarde presidente FMI. Come da me medesimo affermato in vari articoli, anche la Lagarde ha spezzato una lancia in favore del Regno Unito, definendolo uno dei pochi paesi che sta trainando la crescita globale, unitamente agli USA. Inoltre, ha dichiarato che l’economia globale è alle prese con quattro grandi rischi, che vorrei condividere con voi:

1-Super asincronia nelle politiche delle banche centrali, cioè l’assenza di sincronia emergerà a breve con la Fed che dovrebbe alzare i tassi per la prima volta dal 2006 e la Bce e la Bank of Japan che dovrebbero invece adottare o mantenere decisioni di politica monetaria permissive.

2-Il triplo colpo, a carico delle economie emergenti e in via di sviluppo, a causa dei:

  • Tassi di interesse più elevati;
  • Apprezzamento del dollaro;
  • Flussi di capitale più volatili.

3-Bassa inflazione e bassa crescita in Eurozona e Giappone.

4-Crisi geopolitiche in paesi come Ucraina e in aree come quelle del Medio Oriente.

La Lagarde ha affermato che, per combattere tali rischi, i governi devono fare di più per avviare riforme strutturali, ripetendo la richiesta dell’Fmi d’investire in modo più incisivo sulle infrastrutture e di incoraggiare la liberalizzazione del commercio. I governi devono adottare un approccio che lei ha chiamato “nuovo multilateralismo”,

La Lagarde è rimasta sbigottita e visibilmente turbata dagli avvenimenti occorsi il 15 Gen. ed ha parlato anche lei di enormi strascischi che la cosa ha generato e genererà in futuro. Vendetta? Mah, vedremo!

Infatti, è caos totale tra gli operatori del mercato forex, bancario ed assicurativo.

Un esempio per tutti è Alpari, UK Broker Forex, che ha ufficialmente presentato istanza di fallimento e la regolamentazione UK non transige. L’accaduto è stata una coltellata al business britannico, che ha registrato perdite superiori ai conti capitale di molti clienti e gestori, a causa dell’impossibilità di chiudere Stop Loss in movimenti così repentini. E molti che pensano che lo Stop Loss sia un freno a mano,SBAGLIATO! Le uniche “pseudo sicurezze” nel mercato Forex sono conferite dall’utilizzo di:

  • Basse leve finanziarie in più conti normo capitalizzati, e lo dico da sempre;
  • Conti attagliati alle esigenze del proprio Trading System;
  • Pochi entry trade;
  • Time Frame sempre più alti (Noi utilizziamo ormai SOLO il Weekly);
  • Prelievi periodici, una volta a trimestre, semestre.

Queste dovranno essere le regole da ora in avanti perchè parlare di sicurezze in ambti forex è paradossale e per tale motivo, io l’elmetto l’ho già indossato ed attendo solo la “chiamata alle armi”.

Essendo poi di parte, riteniamo preoccupanti le condizioni di FXCM, le cui perdite ammonterebbero ad un ben più rilevante importo di 225 milioni di dollari dichiarati, anche se sembrerebbe esser al momento tutto rientrato.

Vorrei spezzare una lancia a favore del nostro secondo Broker, lo svizzero Dukascopy che, a sorpresa, tramite popup in piattaforma, la sera del 15 Gen. ha comunicato a tutti i clienti che avrebbe ridotto automaticamente la leva ad 1:10 sul cross Eur/Chf, io questa la chiamo professionalità e volevo pubblicamente esternarlo!

currency-war_cartoon

Infine, la “Currency war” è stata dichiarata, il caos è iniziato e qualcun altro ci rimetterà certamente la pelle. Il nostro dovere l’abbiamo fatto, consigliandovi di difendervi adeguatamente con le circostanziate abitudini che adottiamo e che vorremmo tutti seguissero perchè una giornata di panico potrebbe anche rivelarsi come una giornata da record, come è successo per noi!

Grazie per l’attenzione e qualora volessi informazioni sul nostro percorso completo, non dovrai fare altro che contattarmi su locotony@hotmail.it

Tony TTF

 
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2015, ed è subito RECORD!

Ciao amici,

come ogni settimana, imperterrito, ho effettuato nel week end (di solito la Domenica sera) la mia consueta analisi gratuita del mercato Forex, che  ho emesso come al solito nel nostro sito dedicato, www.forexigent.com .

E’ risaltato subito all’occhio, questo valore fondamentale importante in uscita in data 15 Gen. 2015, inerente AUD, che vi posto qui di seguito:

Schermata 2015-01-15 alle 13.30.51

Orbene, il dato precedente sulla “Variazione dell’Occupazione” è stato 44,9K e la previsione dava 3,5K! Ho pensato:”Ecco i soliti giochetti orditi per sodomizzare i traders retail”, ed ho somatizzato di dover utilizzare la nostra strategia settimanale, W1 RETEST, per tradarla (e dico il vero, sono mesi che utilizzo ormai solo questa!), a causa della scarsità di tempo da dedicare al magico Forex.

Mercoledì 14 Gen. attenziono nuovamente la mia community sul dato in uscita e mi posiziono fiducioso Short su AUD/CHF ed altri cross contenenti il Dollaro australiano, e me ne disinteresso! Questa è la mia strategia, disinteressarsi di ciò che hai fatto, contrastando così totalmente ciò che fa più male ai Traders in erba: l’emotività! Ricorda che se un qualcosa è fatta bene e con dovizia darà certamente i suoi risultati ed io ormai conosco bene le mie armi, ma non altrettanto bene il campo di battaglia (il mercato) perchè spesso sfugge ad ogni logica tecnica e fondamentale. Un esempio di ciò che asserisco, è accaduto poco fa. Siamo al 15 Gen. 2015, poco dopo l’ora di pranzo! Mi collego e scopro questo:

La Banca Centrale Svizzera ha annullato il tasso di cambio minimo. Tutti i cross con il CHF, sono letteralmente impazziti. Vediamo qualche grafico:

eur/chf 15 gen. 2015

EUR / CHF sceso più di 2400 pips in 15 minuti! Impressionante, sembra che sia il più grande movimento di valuta dal 1987!

aud/chf 15 gen. 2015

AUD/CHF dove francamente ci attendavamo un “Ritracciamento”, (ma non un tracollo) a causa sia dellla situazione grafica in primis, dove è apprezzabile l’area di Retest contraddistinta in ellisse, sia dalla conferma dall’uscita del dato fondamentale.

RISULTATO:

Con un pò di fortuna, che non guasta mai all’attività del trader, questo 2015, già dall’inizio, sembra essere un anno storico, già contraddistinto da:

Best trade ever

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Vedremo ciò che succede nel proseguo!

Qualora volessi informazioni circa il nostro PERCORSO COMPLETO FOREX, innanzitutto scarica l’EBook gratuito dalla Home page di questo sito, in seguito, potrai contattarmi al mio account personale per un confronto vicendevole e conclusivo su: locotony@hotmail.it o su Skype: tonyloco69.

Tony TTF

 
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WHAT I HOPE FOR YOU…

Schermata 2015-12-31 alle 18.32.39

 
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PIN CANDLE SUL WEEKLY: GRANDI SODDISFAZIONI

Porto all’attenzione dei miei lettori il fatto che si vocifera sempre più insistentemente che la “candela a spillo” appunto la famigerata PIN CANDLE, non sia così profittevole come nel passato!

Innanzitutto ritengo che maldestramente si pensi che ve ne sia un solo tipo, personalmente, nel percorso Thankstoforex.com, ho posto tale pattern sotto la lente, l’ho scannerizzata, l’ho passata sotto i raggi X ed infine sottoposta a TAC Total body!

Risultato?

Lo potrai consultare digitando “Pin Candle” nel box di ricerca in alto, il quale ti riporterà ad un mio datato ma sempre attualissimo studio sulla Pin.

Infine, vorrei appena dedicare le prossime foto a coloro che pensano che tale Pattern sia inefficace, ricordando che nel Forex, ma come pure in finanza in genere, ma anche nella vita di tutti i giorni, tutto debba essere discriminato, ponderato affinchè possa permettere i migliori risultati in termini di resa finale!

Ed ecco a te gli spunti di riflessione Weekly, su questo splendido e remunerativo pattern, simbolo della nostra strategia “Beautiful Day“:

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Schermata 2014-11-02 alle 21.58.12

Schermata 2014-11-02 alle 22.01.36

Schermata 2014-11-02 alle 22.02.39

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Tony TTF

 
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