La Teoria di GANN

APPROFONDIMENTO 5

Figura.0 GannWilliam D. Gann (1878-1955), leggendario trader USA dei mercati mobiliari e delle commodities. Nel 1909, alla presenza di un rappresentante di una rivista finanziaria, in soli 25 giorni di borsa, eseguì ben 286 operazioni, sia di acquisto, che di vendita allo scoperto e di queste, 264 si conclusero positivamente e 22 in modo negativo. Gann riuscì a moltiplicare il capitale iniziale per 10, con un guadagno complessivo del 1000% in 25 giorni. Ciò fece scalpore all’epoca!

Si stima che nella sua carriera, durata 50 anni, egli abbia accumulato un patrimonio di oltre 50 milioni di dollari, una cifra enorme per quei tempi. 

Prima di cimentarsi con successo nell’attività speculativa, egli studiò approfonditamente l’evoluzione dei prezzi negoziati su quei medesimi mercati a partire dal 1820 e ricostruiti in serie storiche. Tali ricerche condussero Gann a ritenere che i mercati siano governati da leggi e regole riferibili al comportamento degli operatori e al suo ciclico e ricorrente riproporsi. Il mercato tende sempre ad un eventuale equilibrio complessivo, nell’ambito del quale l’evoluzione dei prezzi, pur con fluttuazioni irregolari e con un ritmo discontinuo, assume inclinazioni ed esprime correzioni generalmente controllabili. 

Per questo egli evidenziava come una corretta speculazione poteva avere luogo solo dopo un attento e rigoroso studio, unito ad una buona capacità psicologica nell’interpretare i fenomeni. 
In particolare, questa componente ritorna spesso nelle riflessioni di Gann, che infatti disse ” esistono due capitali nel trading; quello monetario e quello psicologico; il più importante è naturalmente il secondo, ragione per cui deve essere tutelato in modo particolare evitando emozioni, stress, lavoro inutile. Chi perde il patrimonio psicologico è nella migliore condizione per perdere in breve tempo quello monetario“. 


L’approccio di Gann è estremamente complicato e non facile da utilizzare; egli sviluppò durante la sua carriera una combinazione unica di precisi principi matematici, geometrici, astronomici e riferimenti biblici, applicati da lui stesso, come si è visto, con successo nell’operatività quotidiana. 

Lo stesso Gann, rilevava le difficoltà nell’utilizzo pratico della teoria e raccomandava di:

Applicare il 50% delle proprie regole, ossia quelle chiare, tralasciando tutto ciò che è complicato

Evitare di andare alla ricerca del difficile, soprattutto se la scoperta del difficile non dovesse portare grossi benefici; in tal modo si preserva la mente e si mantiene intatto il patrimonio psicologico di cui si diceva in precedenza. 

Anche se una certa parte del suo lavoro richiama l’analisi tecnica classica, tuttavia il suo approccio personale ed i suoi metodi variano in maniera sostanziale da quelli tradizionali e per tale motivo esamineremo gli aspetti maggiormente significativi della teoria di W.D. Gann.

Proseguendo il lavoro di Dow ed Elliott, anche egli asseriva che “il prezzo sconta tutto” e la presenza inequivocabile di fasi del mercato, che seguono momenti di accumulazione, distribuzione e trend. Importante è il modo di operare degli umani in un mercato dominato dalle logiche della domanda/offerta, con considerazioni che non possono prescindere dal riconoscere l’importanza degli “squali” nel meccansimo di salita/scesa dei prezzi, e di crolli nel momento in cui mancano le mani forti a compensare l’offerta dei beni. Una teoria valida non può non considerare questo aspetto in un mercato caratterizzato da liquidità. Gann riuscì anche a definire delle regole matematiche per la previsione dei prezzi nel momento in cui si era affermato un trend.

La teoria consta di una serie di comportamenti operativi da adottare, fondati su alcuni concetti chiave: Pattern, Prezzi e Tempi.

Ma parimenti importanti sono considerazioni qualitative legate alle fasi di accumulazione e distribuzione dei titoli e dunque all’analisi dei volumi. Queste considerazioni permettono di comprendere la dinamica di mercato, elemento necessario a qualsiasi metodo di analisi dei prezzi dello strumento finanziario o di un indice, proposte in 24 regole di tipo operativo e metodologico, noi ne affronteremo solo qualcuna, ci limiteremo a quelle facili!

 

Fasi di ACCUMULAZIONE e DISTRIBUZIONE

Attraverso la lettura dello Stock Tape (Il nastro di Gomez della Famiglia Adams) Gann riusciva a capire se ci si trovasse in una fase di accumulazione (acquisto) o distribuzione (vendita)Egli suggeriva di non muoversi mai contro il trend, ma di seguirlo ed imitarlo nell’apertura e chiusura di posizioni e dunque offriva una strategia operativa basata nell’attesa ce si verificassero certe situazioni per poi operare di conseguenza.

Come molti traders, era convinto che solo dopo una fase di distribuzione potesse aver luogo una nuova fase di accumulazione e trend e che essa, avvenisse silenziosamente, talvolta già durante la fase di distribuzione, in modo da non spingere in alto i prezzi con una domanda eccessiva. Solo successivamente alla fase di accumulazione si poteva generare un trend rialzista in cui man mano avrebbe aderito tutto il mercato più o meno velocemente, dunque spingendo in alto i prezzi con volumi di scambio molto forti e con incrementi molto decisi. In questa fase si liquidano le posizioni raccogliendo profitti, lasciando dunque “il cerino in mano” agli ultimi che sono entrati nel trend. A quel punto le azioni passano molto velocemente di mano senza produrre grossi cambiamenti del prezzo, con una sostanziale congestione che può sfociare in un crollo dei prezzi dovuto ad una offerta che supera decisamente la domanda. In questo senso sconsigliava di “ascoltare” le voci del mercato e dei media proprio perchè queste avrebbero condizionato il sentiment degli investitori in modo da spingerli ad entrare nelle posizioni esattamente quando “insiders” e “gli squali” avrebbero voluto. La lettura dei grafici e dei volumi permette di capire se si sta trattando di una fase di accumulazione o distribuzione, ma anche di capire il tempo in cui queste fasi si realizzavano prevedendo quanto sarebbe durata poi la fase successiva visto che egli parla di “proporzione” nei tempi di chiusura del ciclo.

 

LE TECNICHE D’ANALISI E TRADING

Sono molteplici, anche troppe ma affronterò SOLO ciò che ritengo sia più facilmente assimilabile dal lettore.

Angoli (Gann Angles)

In un mercato con una tendenza definita, le trend line ribassiste o rialziste che vengono tracciate presentano particolari coefficienti angolari. Una retta angolare si costruisce partendo generalmente un punto di massimo o un punto di minimo assoluto, scelto come riferimento. 

Inoltre Gann sottolinea che una retta angolare deve essere costruita da un massimo o da un minimo, solamente dopo che tale livello si è formato attraverso tre sedute consecutive contrarie al movimento principale. Solo dopo tre sedute consecutive al ribasso, si potrà affermare che il livello che ha dato inizio al ribasso è un massimo; specularmente inverso il discorso per il minimo. Temporalmente le tre sedute consecutive possono essere tre giorni, tre settimane, tre mesi, a seconda del Time Frame utilizzato. 

In pratica gli angoli che il modello assume come caratteristici per la serie storica hanno una relazione variazione prezzi-variazione temporale predefinita; la correlazione spazio/puntuale è appunto la tematica caratteristica di Gann, dove un trend viene invertito, temporaneamente o definitivamente, quando la correlazione vista viene a mancare. 

    

Orbene, l’angolo più importante, Gann l’otteneva tramite la “linea della vita o “1×1 line, a 45° che esprime una relazione di corrispondenza tra la variabile dipendente (il prezzo) e la variabile indipendente (il tempo) pari a uno

Figura.1

Figura.1

Tracciando una retta al rialzo con questo coefficiente, da un minimo, per esempio, fintanto che il prezzo si mantiene al di sopra della retta possiamo considerare che il rialzo in atto è destinato a durare, mentre la rottura al ribasso della linea 1×1 fornisce un importante segnale ribassista, così come la rottura al rialzo offre un segnale rialzista. In altre parole finché c’è equilibrio tra un prezzo e il tempo, il trend in atto è destinato a continuare, in quanto non ci troviamo in presenza di quelle situazioni di sopravvalutazione o sottovalutazione che sono frequentemente all’origine delle correzioni. 

Gli angoli abitualmente utilizzati nell’ambito di questo approccio di Gann sono rappresentati in figura.2

Figura.2

Figura.2 

Chiaramente, maggiore è il coefficiente angolare che controlla il rialzo, maggiore è la forza del movimento che avrà quindi una maggiore inclinazione e viceversa.

Una volta costruito un fascio di rette sulla base dei coefficienti angolari suddetti, il trend in atto va monitorato tenendo presente una serie di accorgimenti:

– una retta deve essere considerata violata in maniera affidabile, se i corsi la bucano con successivo mancato recupero sulla stessa;

– una volta perforata definitivamente, il prezzo si muoverà rapidamente fino al raggiungimento della retta più vicina. Se per esempio si assistesse alla rottura della retta di supporto a 71.25° i corsi andrebbero a ricercare la 63.75° e se questa venisse bucata, la 45°;

– se la rottura sopra menzionata avviene con un gap di prezzo, il segnale che ne scaturisce risulta rafforzato;

– le rette angolari si trasformano, nel senso che una res. oltrepassata diventa poi di supp.;

 – se una retta venisse bucata e la posizione sulla stessa venisse immediatamente riconquistata, il segnale di acquisto o di vendita sarebbe di alta affidabilità, soprattutto per l’angolo a 45°;

– indispensabile costruire le rette sui diversi Time Frame. Succede infatti che rette costruite su massimi importanti facciano sentire la loro presenza anche a distanza di mesi o addirittura di anni;

– una retta è tanto più importante quanto più viene interessata con reazioni o con storni. In tal caso si parla di “proven angle” ( angolo attivo);

– per avere una visuale ottimale sarebbe comunque opportuno inserire anche le trend-lines di supporto o di resistenza in base ai canoni classici, ossia su due o più massimi decrescenti o su due o più minimi crescenti. Se tali rette dovessero coincidere con quelle tracciate secondo gli angoli di Gann, la validità sarebbe massima, sia in caso di tenuta che di rottura.

 

Linee (Gann Lines)

Ci si riferisce a particolari livelli costruiti attraverso predeterminate proporzioni, in grado di determinare la tendenza, rialzista o ribassista che sia, una volta che la stessa sia stata individuata. 

Definiamo innanzitutto il cosiddetto price space, come la differenza di prezzo dovuta ad azioni espansive o recessive delle quotazioni, comprese tra due pivot points (importanti punti di prezzo). Gann era estremamente convinto che i massimi e i minimi delle quotazioni si formassero in base a delle proporzioni matematiche; per questo poteva essere utile suddividere l’estensione del price space secondo determinate percentuali di retracement (ritracciamento, perché le quotazioni percorrono nuovamente, ritracciano, il terreno perduto o guadagnato in precedenza). Le percentuali di ritracciamento più significative sono quelle che si dispongono, rispetto ad un pivot point, in corrispondenza del

12.5% (1/8), 25% (2/8), 37.50% (3/8), 50% (4/8), 62.50% (5/8), 75% (6/8), 87.50% (7/8)  100% (8/8) dell’escursione precedente.

La figura.3 illustra la tecnica delle Gann Lines applicata all’indice italiano con TF W1

Figura.3

Figura.3

Tra tutti questi possibili price retracement, Gann affidava poi particolare importanza alla linea del 50% e alle linee corrispondenti a ritracciamenti del 37,50% e 62,50%; analogamente a quanto prescritto da Dow (che utilizzava però i valori 50%, 33% e 66%), le tre correzioni individuano rispettivamente la correzione più ricorrente ed equilibrata, la correzione minima e la correzione massima del movimento. Tali ritracciamenti sono anche validi tra un importante massimo e lo zero. La teoria di Gann chiama in causa ulteriori mezzi di calcolo di livelli importanti che si basano sulla moltiplicazione o suddivisione dei 360 gradi di un cerchio, che esamineremo nel prossimo approfondimento riguardante la ciclicità.

La metodologia attraverso la quale venivano individuati particolari livelli di prezzo detti naturali consisteva in due tipi di calcoli differenti, con il presupposto comune che maggiore è la divisione e minore è l’importanza da attribuire al valore stesso.

Le intersezioni (Confluenze) delle rette

Un sistema di analisi validissimo consiste nel combinare i ritracciamenti statici con le rette angolariNon appena i corsi dovessero avvicinarsi ad una confluenza, (parola che i miei Members sanno essere veramente di valore) tale livello potrebbe causare uno stop del trend in atto. 
Inoltre Gann usava tracciare rette da più punti; innanzitutto dai massimi e dai minimi relativi per studiare il periodo in questione e poi dai minimi e massimi storici per le previsioni di lungo periodo. 
I suoi grafici appaiono come un fitto reticolo di rette che sembrano spuntare dal nulla, proiettate in tutte le direzioni. Tutti i movimenti, sia di breve che di lungo, sono controllati da un coefficiente angolare. Stabilito di quale angolo si parla, ci si può limitare all’angolo immediatamente superiore ed inferiore. Col tempo, acquistata una maggiore perizia, si possono applicare più angoli contemporaneamente, ma è bene iniziare con pochi per non confondersi nella lettura del grafico.

Molte rette proiettate da un massimo e da un minimo o da più massimi e minimi prima o poi si incrociano. Le intersezioni spesso segnalano punti di forte resistenza/supporto 1. La validità della resistenza/supporto è direttamente proporzionale al numero delle rette che si incrociano o che si sfiorano in quel punto. Nella figura.4 viene illustrato questo concetto, spesso conosciuto come principio della coincidenza; si osservino le ellissi che indicano i punti di maggior confluenza, dove si determina il definitivo esaurimento della fase rialzista e l’avvio di un movimento discendente.

Figura.4

Figura.4

Cicli temporali

L’analisi ciclica di Gann prende spunto dall’astrologia e dagli studi biblici ad essa collegati e, per tale motivo, induce interrogativi e diffidenza, in quanto risulta difficile collegare ai mercati finanziari, elementi di natura ultraterrena. 
Dovendo comunque avvicinarci al suo pensiero per comprenderlo, egli  considerava il tempo come il fattore che più di ogni altro determinava l’andamento del mercato. L’analista può capire se il mercato si sta fermando per consolidare la propria posizione oppure se sta per invertire la propria direzione. Conoscerne, quindi, i cicli temporali aumenta le possibilità di successo. 
Il tempo viene correlato da Gann ad un cerchio suddiviso in 360°, similmente ai 365 giorni di un anno, così come si è visto prima a proposito dei livelli naturali; così come il cerchio si divide i quattro parti uguali di 90°, anche l’anno diviso in quattro parti da luogo alle stagioni! 



La procedura di calcolo si riferisce a metodologie diverse:


  1. determinare valori temporali significativi, dividendo i 360° di un cerchio per 1/2, 1/3, 1/4, 1/5;

  2. determinare valori temporali significativi, raddoppiando o triplicando i primi numeri pari o dispari;

  3. determinare valori temporali significativi con il numero 7 e i suoi multipli;

  4. un valore temporale di grande importanza nella teoria di Gann è rappresentato dal numero 144 (numero di Fibonacci) e dai suoi multipli.


Sostanzialmente Gann afferma che:

-i cambiamenti di trend minori arrivino ogni 7, 9, 11.25, 14, 18, 21, 22.5,… giorni;

-i cambiamenti di trend intermedi arrivano ogni 120, 144, 180, 240, 270, 288 e 360 giorni;

-i cambiamenti di trend lunghi arrivano ogni 3.5, 7, 11.25, 15, 22.5, 30, 45, 60, e 90 anni.

Altri concetti ciclici cari a Gann sono le armonie temporali (un ciclo di 90 anni segnerà un massimo o un minimo ogni 9 anni, così come un ciclo di 60 anni lo segnerà ogni 6 anni) e la cosiddetta cyclical vibration (in un determinato giorno scadono cicli di diversa ampiezza temporale).

Squares (Quadrati)

Gli squares sono il più innovativo contributo di Gann.

Gann squares...

Gann squares…

Tre erano gli squares che egli utilizzava: del massimo, del range e del minimo. 



1-Lo square del massimo si costruisce tracciando le diverse rette angolari ribassiste da un massimo caratteristico e i diversi angoli rialzisti dal livello zero, ma dalla stessa data del massimo. 



2-Lo square del range si costruisce partendo da due punti delle linee di ritracciamento; si costruiranno i vari angoli sia dal minimo che dal massimo, ma dalla stessa data del minimo (massimo), qualora il minimo (massimo) fosse posteriore al massimo (minimo). 

Le intersezioni tra gli angoli di uguale grado ma di contraria inclinazione danno il 50% della distanza tra massimo e zero (tra massimo e minimo nello square del range), mentre le intersezioni degli angoli di opposto grado permettono di ottenere delle divisioni spazio temporali sulle quali sarebbe possibile attendersi dei cambiamenti. 


3-Diverso è il caso dello square del minimo, che è semplicemente la corrispondenza spazio-puntuale più evidente. In altre parole lo square del minimo rappresenta un significativo periodo di tempo da aggiungere per aspettarsi un significativo cambiamento.

 

Conclusioni

Nello studio e nell’applicazione delle teorie di Gann, spesso si rimane sorpresi dalla precisione delle sue confluenze e si è tentati di attribuire al caso i fenomeni che si riscontrano. Ti consiglio di visionare qualche video su Youtube per addentrarti in materia e sappi che anch’io ho pensato di produrne uno, che ho già messo in scaletta.

Con un po’ di pratica, finirai per credere sempre meno al caso e riporrai Gann in quella teca d’importanza che merita, come gli altri grandi della finanza per i quali ho prodotto un Approfondimento degno di nota.

Il lavoro di questo vero e proprio maestro è piuttosto corposo ed irto di quelle difficoltà interpretative che nascono in particolare dall’applicazione concreta di regole legate ad un concetto ideale di equilibrio complessivo; l’evoluzione dei prezzi, pur nelle sue fluttuazioni talvolta erratiche, assume inclinazioni ed esprime correzioni controllabili, in quanto espressione di leggi e regole in qualche modo riferibili al comportamento della massa degli operatori e al suo ciclico e ricorrente riproporsi. Infine, ci siamo limitati alle cose più semplice, come egli stesso enunciava! Grazie e commenta pure…

BY LOCOTONY

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5 commenti su “La Teoria di GANN
  1. carmine parisi scrive:

    é un articolo interessantissimo , mi propongo di approfondirlo non appena ne so’ di piu’,

    prima andrò a fondo nella BEATIFUL DAY poi pian piano allargheremo il cerchio –

    GRAZIE TONY

  2. paolo scrive:

    Ciao Tony,come sempre i tuoi articoli sono molto chiari ed illuminanti!!!Io,che sono un neofita della materia,devo dire che l’articolo è scritto in modo molto chiaro.Da quando seguo il tuo blog con le tue previsioni e tutto il resto,devo ammettere che imparare a tradare sta diventando per me più facile!!!Sto iniziando a capirci qualcosa,grazie e continua così!!!!!

    • locotony scrive:

      Beh, ne sono veramente contento! Continuare per me è ormai un obbligo nei confronti dei miei Members, e perché no anche per tutti gli altri!! Tony

  3. fabio pierini scrive:

    BELLO COMPLETO OLTRE CHE INTERESSANTISSIMO. STO STUDIANDO LE TEORIE DI QUESTO GRANDE TRADER .

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