I RITRACCIAMENTI DI FIBONACCI

APPROFONDIMENTO 1

Schermata 2013-02-06 alle 19.13.07Leonardo Pisano, figlio di Bonacio Denominato Fibonacci, fu un talentuoso matematico vissuto a Pisa nella prima metà del 1200, noto per un libro – il liber Abaci – che pubblicò nel 1202 dopo un lungo soggiorno nella città di Bugia in Algeria. Con quel libro, Fibonacci introduceva in Occidente le cifre oggi universalmente utilizzate e altre straordinarie conoscenze matematiche sviluppate nel mondo indo-arabo da lui acquisite grazie alla permanenza sull’altra sponda del Mediterraneo.

Affrontava questioni relative a criteri di divisibilità e a regole di calcolo di radicali quadratici e cubici. Si spingeva, tra l’altro, a considerare un curioso interrogativo: quanta progenie sarebbe nata nel corso di un anno da un’iniziale coppia di conigli, supponendo che ogni mese una coppia ne generasse un’altra e che i piccoli cominciassero a figliare all’età di due mesi? La soluzione di questo problema lo portò a individuare una successione di numeri (1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, ecc.) dalle curiose proprietà: ogni numero è la somma dei due precedenti, ogni numero diviso per quello seguente dà 0,618 e diviso per quello precedente dà 1,618. Da allora, quei numeri sono noti come “I numeri di Fibonacci”, anche se già trattati dal greco Euclide. In epoca rinascimentale fu ribattezzata sezione aurea.

Nel forex questa sequenza di numeri è usata da molti traders per trovare i possibili livelli di supporto e resistenza e piazzare conseguentemente gli ordini.

Recenti sondaggi hanno messo in luce che i ritracciamenti di Fibonacci, inclusi ormai in tutti i software di analisi tecnica, sono tra gli strumenti più usati dagli analisti grafici, ancor più delle tradizionali, notissime medie mobili.

Questa tecnica non regala nessun guadagno certo ma poiché è adottata da molti traders, ci può dare indicazioni su come reagirà il mercato in una determinata fase di un trend. Molti la usano con approssimazione e sappiate, quindi, che deve essere usata solo in presenza di un trend determinato, con TF non inferiore ad H1 e richiede molta pazienza!

Ovviamente la difficoltà maggiore è nel saper individuare i due punti in cui posizionare la sequenza di Fibonacci e, di massima, consigliamo che quando siamo in trend, alla presenza di massimo e minimo relativo, nel grafico tracceremo una linea tra i due valori e la sequenza di ritracciamento sarà attivata da un’apposita funzione della piattaforma che usi.

I “numeri magici” dei ritracciamenti sono 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 78,6%. Per le proiezioni di un trend oltre il 100%, le più impiegate sono 138,2% e 161,8%.

Dovremmo sapere ormai che il prezzo non segue mai una retta ma esegue prima un movimento in una direzione ben precisa, poi inverte fino ad una certa percentuale di Ritracciamento, per poi reinvertire nuovamente e riprendere la direzione del trend fino a superare di una certa percentuale il massimo raggiunto precedentemente.

Sebbene i livelli di Fibonacci forniscano un’alta probabilità di successo, come tutti gli altri strumenti del forex, non è detto che funzionino sempre. A volte i prezzi possono incontrare una resistenza al livello del 50%, altre volte al 61,8% e altre volte invece, possono ignorare completamente tali livelli, quindi alla fine la nostra regola aurea e che innanzitutto se non siamo convinti del risultato, non entriamo.

Una altro problema tipico con i livelli di Fibonacci è quello di determinare i corretti massimi e minimi relativi da utilizzare.

Noi consigliamo di utilizzare i livelli di Fibonacci  unitamente ad altri strumenti di trading:

  • Le Onde di Elliott, che vedremo nel prossimo approfondimento;
  • Livelli di supporto o resistenza, per vedere se si sovrappongono ai livelli di ritracciamento, aumentano le possibilità di rimbalzo del prezzo;
  • Le Trend line, proprio perché i livelli di Fibonacci funzionano meglio in situazioni di trend rialzista o ribassista, le TL costituiscono un ottimo strumento per confermare i livelli stessi;
  • Certi pattern candlestick come alcune candele pin d’inversione che danno una indicazione quasi certa sull’esaurimento della pressione di acquisto o vendita, al fine di individuare situazioni vantaggiose di trend.

Questa possibilità probabilistica per determinare i ritracciamenti ed il posizionamento degli stop ed i limit, è sfruttatissima dai traders di tutto il mondo ed ora procedo ad un esempio che prossimamente tradurrò in un video specifico, considerata l’importanza dell’argomento.

fibo

 

Orbene, in maniera semplice:

siamo in un downtrend, collego tramite lo strumento definito dall’icona indicata con la freccia, appunto “Ritracciamenti di Fibonacci”, il punto “1” e “2” perché trattasi rispettivamente di massimo e minimo assoluto.

Come puoi vedere e capire (se sei un Member) sulla Pin nel punto 2, ci siamo entrati con TP1 livello II Fibo a circa 10292 (R:R 1:1), e TP2 al livello IV Fibo a 10400 (R:R 1:3,5).

Il giorno dopo la Top Pin in Controtrend, penetra decisamente il livello I, segno che potrebbe spingersi fino al II, come è effettivamente e chirurgicamente avvenuto al valore 10298.

Dopodichè vi è stato l’atteso Ritracciamento, lo storno al livello inferiore, per poi assistere alla risalita decisa fino al III e poi al IV.

Notate l’importanza dei livelli Fibo, quante volte vengono ritestati. Questa è la potenza dei livelli, presumiamo a priori dove potrebbe spingersi il cross e spesso la previsione ci da ragione…grazie a FIBONACCI!

 

 Locotony

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